DON’T LOOK UP

“Don't Look Up”, Pasquale Di Matteo, scrittore, critico d'arte, opinionista

DON’T LOOK UP – TRAMA IN SINTESI

Nel film “Don’t Look Up”, che tradotto in italiano diventa “non guardare la realtà”, la dottoranda astronoma Kate Dibiasky diventa lo zimbello del web quando si inalbera, durante una trasmissione televisiva, per i toni leggeri, quasi satirici, con cui viene trattato il suo intervento per annunciare al mondo la scoperta di un meteorite che colpirà la Terra entro pochi mesi.

I media la snobbano, o le danno spazio solo per sbeffeggiarla, seguendo la linea della Casa Bianca, guidata dalla presidente Janie Orlean, che chiede di mantenere segreta la notizia dell’asteroide, liquidandola come una fake news.

Locandina del film “Don't Look Up”, tratta da scrittorimoderni.com, di Pasquale Di Matteo
Locandina del film “Don’t Look Up”

Tuttavia, in seguito allo scandalo a luci rosse che vede coinvolta la presidente, i media vengono invitati a parlare solo dell’asteroide che impatterà sul pianeta, trasformando la Orlean da vittima a eroina impegnata a salvare la razza umana. Viene organizzato e pubblicizzato il lancio di una flotta di astronavi e missili per colpire e deviare la cometa. Tuttavia, improvvisamente gli scienziati che si occupano dell’impresa vengono liquidati quando l’imprenditore Peter Isherwell, fondatore e amministratore di un’azienda di alta tecnologia che realizza prodotti di successo basati sull’intelligenza artificiale, nonché finanziatore della Presidente Orlean, annuncia che il nucleo della cometa è ricchissimo di materiali rari che sarebbero fondamentali per lo sviluppo tecnologico ed economico degli Stati Uniti.

Perciò, per il bene comune di tutta la società, si accantona il progetto iniziale di affrontare il meteorite e si segue l’idea di ridurlo in porzioni più piccole in modo da raccoglierne i materiali preziosi una volta precipitati sulla Terra.

Gli scienziati estromessi dall’operazione si rendono conto di quanto sia aleatorio il nuovo piano, dato che tutte le richieste di verifica dei calcoli vengono ignorate.

Nel frattempo il mondo si divide tra chi esige la distruzione totale della cometa, chi, al contrario, urla all’allarmismo ingiustificato, negando l’esistenza della cometa, e chi ha piena fiducia della scienza, quella che segue le teorie dell’imprenditore.

Pubblicità di Il Segreto di Lukas Kofler, by Pasquale Di Matteo, scrittore, critico d'arte, opinionista
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I media appoggiano la politica dalla Casa Bianca, e gli esperti del momento, e ai cittadini ripetono «Don’t Look Up.»

A guidare l’azione politica della Casa Bianca c’è il figlio della presidente, un incapace il cui curriculum è stato scritto più dal cognome che dai meriti.

Ovviamente, la scienza che segue l’evoluzione tecnologica fallisce miseramente e il meteorite impatta sulla Terra.

Un cast di alto livello, con attori del calibro di: Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence, Cate Blanchett, Ariana Grande, Maryl Streep, Melanie Lynskey.

DON’T LOOK UP – SIGNIFICATO

Un film che sbeffeggia la realtà con disarmante lucidità, sviscerando gli schemi mediatici riproposti nel nostro tempo: paura, soluzione innovativa avallata dalla politica, media asserviti alla politica, fiducia nella scienza ripetuta come un mantra.

È accaduto così dopo la grave crisi finanziaria che ha colpito il mondo nel 2008, quando l’idea iniziale di  creare denaro per aumentare la spesa pubblica, al fine di far crescere l’economia ed innescare la ripresa, è stata cestinata dalla novità proposta dai guru della Finanza della Banca Centrale, la creazione di denaro solo per i mercati finanziari con il Quantitative Easing, una genialata escogitata con lo scopo di ricavare enormi vantaggi finanziari per pochi privilegiati, senza alcuna verifica economica rigorosa.

È accaduta la stessa cosa con l’ambiente, quando alcune multinazionali hanno compreso che avrebbero potuto realizzare miliardi di dollari proponendo soluzioni innovative per ridurre le emissioni di CO2.

È accaduto con la pandemia, quando l’approccio di tipo tradizionale, con somministrazioni immediate di farmaci esistenti ai malati, è stato accantonato, fino a essere ostacolato, perfino vietato, per puntare tutto sulla soluzione innovativa e tecnologica del vaccino proposta dalle aziende del farmaco.

Le case farmaceutiche hanno elaborato questa soluzione al solo scopo di ricavarne enormi vantaggi finanziari, senza alcuna verifica scientifica rigorosa. Proprio come i guru della Finanza. Proprio come le multinazionali dell’ambiente o come l’imprenditore Peter Isherwell di “Don’t Look Up”.

Il mondo è diviso tra chi vorrebbe le terapie tradizionali e chi ha fede nella nuova religione, la soluzione innovativa e tecnologica dei vaccini.

Il mainstream, la politica e la scienza ufficiale lanciano lo slogan “Don’t dubt vax”, “Non dubitare del vaccino”. Non alzare lo sguardo, non guardare oltre. Non porti domandi.

“Don’t Look Up” è un film che racconta il nostro tempo, sviscera la società nel profondo, esaltandone la superficialità e la recrudescenza di una pandemica incapacità critica. Un film che mette a nudo l’endemica mancanza di spirito critico e il dilagante analfabetismo funzionale in un mondo che ha posto i tecnici davanti alle scienze umanistiche, i medici davanti ai filosofi e ai sociologi, il saper fare davanti al saper pensare, i numeri e le statistiche prima della coscienza, dell’umanità e dell’etica, circostanza che ha prodotto cittadini robot. Automi che necessitano di attendere ordini per scegliere cosa sia giusto e cosa sbagliato. Prodotti a cui servono codici a barre o Qr code per esistere.

Con la speranza che l’epilogo della realtà sia diverso dal film.

PASQUALE DI MATTEO è un critico d’arte internazionale, rappresentante per l’Italia dell’associazione culturale giapponese Reijinsha, per cui scrive critiche su cataloghi e riviste in Giappone. È anche un autore di thriller. Svolge la sua attività di copywriter per agenzie a pagamento, dove vende spesso suoi articoli per firme prestigiose in ambito politico, storico culturale e di attualità. In qualità di esperto socialweb, cura immagine e comunicazione di aziende di diversi settori, di professionisti e artisti.
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Pubblicato da Pasquale Di Matteo: scrittore, critico d'arte, opinionista.

Scrittore, critico d'Arte, Curatore di eventi d'Arte Contemporanea, opinionista. Scrive di Arte, di Attualità e di Musica su testate online. Collabora con diversi curatori e gallerie in tutta Italia. È il critico rappresentante dell'organizzazione artistica giapponese Reijinsha.

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